Domenica 21 Giugno l’estate ha deciso di presentarsi senza bussare, regalandoci una giornata di gran caldo, di quelle che si sentono fin dentro l’asfalto. Ma per me Dino Bernasconi e gli amici Andrea Zoccola e Claudio Buffagni, non c’erano scuse: le bici erano pronte e la motivazione ancora di più. Destinazione? La Varese van Vlaanderen, una manifestazione di cui avevamo sentito parlare tantissimo e che tutti, nell’ambiente, chiamano amichevolmente il “Fiandre Varesino”.

Vi dico la verità: dopo averla portata a termine, ora ho capito perfettamente il perché di questo soprannome!

Varese van Vlaanderen 2026

Fin dai primi chilometri il percorso ci ha messo davanti a quello che sa fare meglio: farsi rispettare. Abbiamo affrontato una serie di veri e propri muri in ciottolato con pendenze importanti, di quelli che ti costringono a cercare subito i rapporti corti e a spingere sui pedali con tutta la forza che hai in corpo. A rendere il tutto ancora più tecnico e divertente, non sono mancati bellissimi tratti sterrati in perfetto stile classicissima del Nord, che hanno dato quel pizzico di pepe in più all’avventura.

La fatica è stata tanta, soprattutto perché il termometro continuava a salire e il sole picchiava duro su ogni singola ascesa, trasformando la giornata in una vera prova di resistenza per noi tre. Eppure, pedalare insieme ci ha dato, come sempre, la marcia in più per non mollare un metro.

Un aspetto che abbiamo apprezzato tantissimo è stata la scelta del tracciato: il percorso si sviluppa infatti maggiormente su piste ciclabili e strade secondarie pochissimo trafficate. Questo ci ha permesso di viaggiare in totale sicurezza, tenendoci lontani dal traffico e permettendoci di goderci appieno lo splendido scenario naturale del varesino.

Una menzione speciale va anche all’ottima organizzazione: tutto il percorso era interamente e perfettamente segnalato, rendendo impossibile sbagliare strada anche nei passaggi più nascosti.

È stata una giornata ciclistica faticosa, rovente, ma proprio per questo straordinariamente bellissima. Siamo rientrati a casa stanchi, con le gambe che bruciavano, ma con una soddisfazione immensa stampata in faccia e la gioia di aver messo un altro storico tassello alle nostre avventure condivise.

Al prossimo muro, ragazzi! 🚴‍♂️🔥