Anche quest’anno abbiamo organizzato la nostra ciclogastronomica, giunta alla sua straordinaria 50esima edizione! Possiamo dire con certezza che l’appetito vien mangiando, soprattutto quando l’orario di partenza è fissato per le 6:30 del mattino.

Come da tradizione, non è mancato un piccolo fuoriprogramma (ricordate l’anno scorso… quel viaggio verso Castellania senza mai arrivarci e senza salutare il mitico Fausto Coppi?).

La vera novità di quest’anno è stata la partenza in due scaglioni:

  • I primi mattinieri al classico orario delle 6:30;
  • Gli altri un po’ più tardi, pronti a seguire un percorso più breve.

Io,Andrea (Cadenazzi per chi legge) mi sono aggregato al gruppo dei mattinieri. Dopo una rigenerante colazione a Sesto Calende, Stefano e Giovanni sono rientrati a casa, mentre noi abbiamo proseguito decisi verso Arona.

Una volta arrivati sul Lago d’Orta, le strade si sono divise:

  • I mattinieri hanno pedalato lungo il versante di sinistra.
  • I “dormiglioni” hanno percorso il versante di destra, facendo sosta a Orta per poi proseguire verso Omegna.

Proprio a Omegna ci saremmo poi ritrovati tutti per il pranzo, insieme agli accompagnatori arrivati in pullman.

Il nostro itinerario ci ha portati a raggiungere la Madonna del Sasso, uno splendido santuario situato proprio sul culmine di una roccia a strapiombo sul lago. Da questo incredibile punto panoramico abbiamo potuto ammirare l’isola di San Giulio in tutto il suo splendore.

All’interno, il santuario custodisce una piccola Madonnina posizionata in una nicchia alla sinistra dell’altare centrale. Le pareti e la cupola sono splendidamente affrescate, arricchite da particolari ex voto ricchi di storia.

Proprio fuori dal Santuario abbiamo unito il sacro al profano concedendoci un sobrio ma meritato aperitivo… e fortunatamente la discesa successiva si è conclusa senza “dritti”!

Da qui siamo rientrati al ristorante per il tanto atteso ricongiungimento con il resto degli amici arrivati in bici e con il pullman: in tutto, ben 43 partecipanti al seguito.

Il pranzo ha saputo soddisfare tutti, anche i palati più esigenti. Infine, dopo una piacevole passeggiata sul lungolago per facilitare la digestione, siamo rientrati a casa a bordo del nostro comodo torpedone. Alla prossima pedalata!